L'economia circolare

L'economia circolare

Il nostro Mondo sta cambiando! 
Quello che ci serve è un vera svolta GREEN made in Italy: Lotta alla crisi climatica, economia circolare, innovazione industriale, mobilità ad emissioni zero, agroecologia, aree protette, turismo sostenibile, lotta all’illegalità ambientale, sviluppo della banda ultra-larga, finanza etica. Sono questi i temi su cui sarà decisivo concentrarsi e le città ne saranno le principali cartine di tornasole. Tra l’altro gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU già spingono da tempo le città verso una sfida decisiva: assicurare la crescita – economica e sociale, di green economy e green jobs, delle infrastrutture, dei servizi e delle opportunità per le persone – senza danneggiare ulteriormente il territorio e depauperare le risorse. Facendosi anzi portatrici sane di azioni per energia e acqua pulita, per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, per un’urbanizzazione inclusiva, partecipativa ed ecologica, per l’accessibilità, per la riduzione di smog, rumore, rifiuti e, più in generale, per far progredire la salute, il benessere, la qualità della vita delle persone. 
 
Ma cosa sappiamo dell'economia circolare?
 
Economia circolare è una locuzione che definisce un sistema economico pensato per potersi rigenerare da solo garantendo dunque anche la sua ecosostenibilità. Secondo la definizione che ne dà la Ellen MacArthur Foundation, in un'economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera.
 
I rifiuti sono nutrimento
I rifiuti non esistono. I componenti biologici e tecnici di un prodotto (i nutrienti, per stare alla metafora biologica) sono progettati col presupposto di adattarsi all'interno di un ciclo dei materiali, progettato per lo smontaggio e ri-proposizione. I nutrienti biologici sono atossici e possono essere semplicemente compostati. I nutrienti tecnici - polimeri, leghe e altri materiali artificiali - sono progettati per essere utilizzati di nuovo con un dispendio di energia minimo.
 
La diversità è forza
Modularità, versatilità e adattabilità sono da privilegiare in un mondo in incerta e veloce evoluzione. Lavorando verso l'economia circolare, dovremmo concentrarci su prodotti di più lunga durata, sviluppati per l'aggiornamento, l'invecchiamento e riparazione, considerando strategie come il design sostenibile. Diversi prodotti, materiali e sistemi, con molti collegamenti e misure sono più resistenti di fronte a shock esterni, rispetto ai sistemi costruiti solo per l'efficienza.
 
Fine dello spreco d’uso del prodotto
Gran parte della materia trasformata in oggetti giace inutilizzata per la maggior parte della sua vita. Magazzini colmi di macchinari in attesa di essere dismessi, scatoloni in cantina pieni di vestiti con scarso valore affettivo, oggetti comprati e usati una volta l’anno. L'economia circolare guarda ai processi di condivisione di prodotti e oggetti (economia collaborativa). Ad esempio un automobile giace inutilizzata per circa il 90% del suo tempo contro il 60% di un'auto del car sharing.
 
Energia da fonti rinnovabili
Come per tutti gli esseri viventi, l'energia dovrebbe provenire dal flusso generato dalle forze naturali, prima tra tutte l'energia solare.
 
Pensiero sistemico
La capacità di capire come le cose si influenzano reciprocamente, entro un intero. Gli elementi sono considerati come 'adatti a' infrastrutture, ambiente e contesto sociale. Il pensiero a sistemi di solito si riferisce a sistemi non lineari: sistemi in cui attraverso condizioni di retroazione e partenza imprecisa il risultato non è necessariamente proporzionale all'ingresso e dove l'evoluzione del sistema è possibile: il sistema può evidenziare proprietà emergenti. Esempi di questi sistemi sono tutti i sistemi viventi e qualsiasi sistema aperto come i sistemi meteorologici o le correnti oceaniche; anche le orbite dei pianeti hanno caratteristiche non lineari.
 
La comprensione di un sistema è cruciale quando si cerca di definire e pianificare le correzioni del sistema stesso. Se mancano o sono male interpretate le tendenze, i flussi, le funzioni di, e le influenze umane su, i nostri sistemi socio-ecologici potrebbe portare a risultati disastrosi. Per evitare errori di progettazione, una comprensione del sistema deve essere applicato al tutto e ai dettagli del piano. 
 
Il concetto di economia circolare è stato precedentemente espresso come la circolazione del denaro verso beni, servizi, diritti di accesso, documenti importanti, ecc, come nel nostro sistema di macroeconomia. Questa situazione è stata illustrata nei molti schemi aventi ad oggetto denaro e circolazione dei beni associati con il nostro sistema sociale. Come sistema, varie agenzie o enti sono collegati da vie attraverso cui le varie merci vengono scambiate verso un corrispettivo in denaro. Tuttavia questa situazione è differente dalla economia circolare sopra descritta, dove il flusso è in una sola direzione, cioè fino a quando le merci riciclate sono sparse nuovamente nel sistema.


(Fonte web e Wikipedia)
 

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